Orari SS. Messe

Domenica e festivi: h.9.00 - 10.30 - 12.00

Feriali (escluso lunedì) e prefestivi: h. 18.30

Nella cappella in Via Sestriere 32/a:
domenica ore 10,00 (no giugno, luglio e agosto)

Confessioni:
Venerdì ore 17,00 - 18,00

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Preparazione al Battesimo

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Il battesimo di un figlio è una tappa fondamentale nella vita religiosa di una famiglia, non è solo una bella festa!  Il sacramento del battesimo è importante non solo per i bambini, ma anche per i loro genitori, che lo hanno chiesto per conto dei loro figli: sono molti i significati che ha un rito in apparenza così semplice e sono molte le conseguenze che questo rito comporta per i genitori e i figli.

Per questo motivo il Concilio Vaticano II richiede che la scelta del battesimo per i propri figli sia consapevole, come per tutti gli altri sacramenti.

A questo proposito la nostra parrocchia organizza dei colloqui di preparazione al battesimo ogni primo lunedì del mese con l’eccezione dei mesi di luglio e agosto, mentre a gennaio il primo lunedì utile dopo le vacanze di Natale.

 

Si invitano i genitori a presentarsi in parrocchia almeno 2 mesi prima.

Il Battesimo è celebrato comunitariamente con scelta tra:

– ultima domenica del mese (senza S.Messa) alle ore 16,00

– prime 3 domeniche del mese, durante la Santa Messa, ore 10,30 o 12 (padrino/madrina sono necessari solo l’ultima domenica).

Oltre al colloquio di preparazione tenuto in parrocchia, è previsto un secondo incontro per genitori e padrini con don Paolo.

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Una buona lettura di preparazione per chi lo desidera è il libretto di Anselm Grun “Il battesimo. Celebrazione della vita” ed. Queriniana. Di seguito alcuni passaggi.

 

Nel battesimo, anche noi ci esercitiamo a rapportarci con il bambino in modo nuovo: non vogliamo condizionarlo a vivere un’esistenza che dipenda dal riconoscimento degli altri e dal successo; al contrario vogliamo vedere in lui il mistero di Dio, il mistero della libertà e dell’unicità, il mistero della sua dignità divina.

[Come nel battesimo di Gesù] nel battesimo, noi possiamo sentire la voce di Dio che dice: “Tu sei il mio figlio prediletto, tu sei la mia figlia prediletta. In te mi sono compiaciuto”. Ti voglio bene non perchè tu fai qualcosa, ma perchè è giusto che tu sia così come sei. E in tal modo tu sei benvenuto, accettato, amato in tutto e per tutto. Questo diritto assoluto all’esistenza che sperimentiamo nel battesimo è la premessa per poter non solo sopravvivere, ma vivere veramente.

L’olio dei catecumeni è l’olio di guarigione…ed esprime il fatto che la forza sanante che proviene da Gesù Cristo è più forte delle ferite che il bambino subirà nel corso della vita… noi non veniamo lasciati soli con le nostre ferite. Nel rito dell’unzione viene espresso il fatto che l’amore di Cristo si riversa sulle nostre ferite e che Cristo stesso le tocca con tenerezza… Cristo ci accarezza amorevolmente proprio nel punto in cui veniamo feriti e il contatto con lui può sanare le nostre ferite: proprio come un tempo, quando egli toccava gli ammalati ed essi guarivano… inoltre Cristo oggi desidera guarire attraverso di noi.