Resoconto, aggiornato quando si può del Campo Estivo 2025 Elementari e Medie.
Campi 2025 – Fotografie
Sabato 26 Luglio 2025
Giorno di rientro (arrivati a casa felici e contenti poco dopo mezzogiorno) e di resoconti.
Hanno partecipato 27 animatori e 73 ragazzi, equamente divisi tra elementari e medie.
Il supporto tecnico, logistico per l’accompagnamento durante le gite, e culinario è stato dato da 8 genitori che si sono alternati durante la settimana, per conciliare ferie e turni lavorativi, con la presenza fissa di sei persone.
Nelle tre gite (una tutti insieme, una solo medie e una solo elementari) sono stati percorsi circa 40 km e 1900 mt di dislivello positivo.
Sono stati serviti oltre 1.600 pasti (colazione, pranso e cena) e 200 pasti al sacco circa durante le gite, oltre alle merende del pomeriggio. Per dare una idea: 70 kg di pasta, 60 kg di passata di pomodoro, 100 kg di carne tra fettina di pollo (n.240), hamburgers (n.110), carne trita per le polpette (n.600), 16 kg di prosciutto, 12 kg di spezzatino, 15 kg di riso, 90 litri di latte e 50 litri di the, oltre 300 succi di frutta in brik e 60 litri di succo in bottiglia, 20 meloni, 100 banane, 300 pesche, zucchine e carote e pomodori a volontà, 12 litri di olio, 10 kg di zucchero, 70 kg di pane (ne hanno mangiato poco rispetto ad altre volte), 400 confezioni di wafer, e pasti specifici per intolleranze varie, 150 rotoli di carta igienica, 4000 tovagliolini di carta.
Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito ed arrivederci a settembre con i festeggiamenti per i 50 anni dalla fondazione della parrocchia.
Venerdì 25 Luglio 2025
Sesto e ultimo giorno di campo. Tempo uggioso, in pratica vuol dire che fa sensibilmente più freddo dei giorni precedenti, cielo nuvoloso che non promette bene. Ma i ragazzi e gli animatori sapranno riscaldare l’ambiente. Anche qualcuno ha pensato bene di penetrare nottetempo in cucina e mangiarsi tutta la torta al cioccolato, unico sostegno per i cuochi per potersi svegliare al mattino. Il misfatto è stato presto scoperto, dati gli innumerevoli indizi a carico di chiunque. Comunque qualcosa è stato trovato per la solita abbondante colazione.
Messa di fine campo alle ore 9,30 nel parco della casalpina, sfruttando qualche sprazzo di sole. Don Paolo ricorda e riassume i temi affrontati nelle giornate trascorse insieme, tratti dalla regola di San Benedetto e per ricordare i 50 anni dalla fondazione della parrocchia (i cui festeggiamenti sono previsti da fine settembre a dicembre di quest’anno).
Pranzo con pasta al pesto, scaloppine alla pizzaiola e purea, pesche.
Pomeriggio in parte bagnato dedicato alla conclusione dei tornei e alla preparazione della serata conclusiva, tradizionalmente dedicata all’elezione di Miss e Mister campo e una menzione personalizzata per tutti.
Cena in stile Far West con hamburger, con tanto di insalata, pomodoro, cipolla aromatizzata accompagnato da patate al forno, hot dog con wurstel, pesche e melone, e come consuetudine abbondantissimo salame di cioccolato. E per gli affamati della notte, stasera è stata lasciata la cucina apparecchiata con cibo a volontà.
Domani giornata di rientro. Partenza da Sant’Anna di Valdieri alle ore 10.00. Arrivo a Torino previsto per le ore 12,00 circa.
Giovedì 24 Luglio 2025
Quinta giornata di campo e, nonostante le previsioni meteo non troppo confortanti, la giornata è soleggiata, anche se la temperatura più bassa dei giorni precedenti. Il gruppo Medie si è quasi ripreso dalla passeggiata di ieri e soprattutto dalla scorpacciata di mirtilli e lamponi raccolti ai bordi del lago e lungo il sentiero. Oggi trascorrono la giornata alla casa.
Il gruppo elementari invece si avventura alle 8,45 per il vallone della Meris, tra qualche nuvola e qualche lamentela per il sentiero troppo ripido. Ma guidati sempre con un passo costante il gruppo non si sfilaccia e in poco più di un’ora e mezza raggiunge il Gias del Prato, a circa 1.500 mt slm. Il prato è accogliente anche se “infestato” (come dice qualcuno) di cavallette giganti. La temperatura non è quella di due giorni fa, quindi nel torrente si entra solo con i piedi. Il pranzo al sacco comprende un panino con paté di prosciutto e formaggio, un panino alla crema al cioccolato, wafer, succo di frutta e mela.
Le nuvole si avvicinano minacciose e si decide quindi di rientrare un po’ prima alla casa, dove Don Paolo guida la meditazione. Il sentiero è ripido anche al ritorno e per qualcuno degli accompagnatori è la terza gita in tre giorni, il che significa qualche decino di km in montagna e un dislivello complessivo di poco meno di duemila metri.
La riflessione è la quarta parte del “Come diventare cristiani insieme” ispirandosi alla regola di san benedetto. Il tema è “testimoniare la fede in Cristo”, aiutati dai brani dell’annuncio di Gesù della sua morte e resurrezione dove detta le condizioni per seguirlo, dell’arresto del primo martire cristiano Stefano e delle armi del cristiano per vincere il male dalla lettera agli Efesini. La riflessione verte su alcune domande che sorgono durante la nostra vita quotidiana: in un mondo che vede Gesù come un grande uomo, ma non come il Risorto, quanto io sono disposto a fidarmi di Gesù e a cercare di vivere comportandomi come farebbe lui al mio posto? Sono capace di non aver paura di dichiararmi cristiano? Di chiedere a Dio il coraggio di testimoniare la sua fede? E infine: quali sono le armi suggerite da S. Paolo e come posso usarle anche io per combattere il male e vincerlo?
Alla fine della giornata poi non ha piovuto, anche se c’è sempre un po’ di vento non proprio caldissimo. Cosa di meglio allora di polenta, spezzatino e salciccia, oltre alle pesche al forno con crema pasticciera e topping al cioccolato? Si mangia relativamente presto, perché ci attende la serata cabaret, dove gli animatori si sbizzarriscono in scenette comiche. Hanno cercato di coinvolgere anche i cuochi e la pattuglia tecnica, ma per quest’anno senza successo.
Sono solo le 23,45 rispetto alle ore piccole dei giorni scorsi. Forse questa notte si dorme un po’ di più. Domani mattina la giornata è tutta al campo e la colazione alle 8,30.
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Mercoledì 23 Luglio 2025
Quarto giorno di campo, con altra giornata di sole e caldo almeno fino a pomeriggio inoltrato. I ragazzi delle Medie in gita nel vallone della Meris verso il rifugio Livio Bianco, i bambini delle Elementari invece sfruttano gli spazi della casa.
Sveglio di buon’ora e colazione alle 7.30 per il primo gruppo, che porte per la gita un’ora dopo con Don Paolo. Il sentiero è nella prima parte molto irto, ma ogni tanto lascia spazio a qualche respiro, sempre al riparo del fitto bosco che protegge dal sole pungente.
La meditazione per le medie è introdotta da Don Paolo sul tema della preghiera. Te brani ci aiutano nella riflessione: Gesù ci insegna a pregare, la nostra preghiera insistente e l’esempio del giudice ingiusto, la liberazione di Pietro dalla prigione.
Per pregare non c’è bisogno di dire tante parole. Dio sa esattamente cosa abbiamo in mente e cosa vogliamo chiedere. Nel Padre Nostro che ci ha insegnato sono sette le richieste più importanti che dobbiamo imparare a fare. Come descritto nella parabola del giudice iniquo, come potrà Dio che è buono, a non fare giustizia anche a noi se non ci stanchiamo di pregarlo. E infine, la storia di Pietro ci fa domandare se preghiamo sempre o solo nel momento in cui ci troviamo nel bisogno.
La camminata verso il rifugio è stata lunga, ma intervallata da alcune soste per riprendere fiato e soprattutto bere, dolo 3h25m ci affacciamo sul Lago sottano della Sella al siamo di fronte al rifugio. Siamo arrivati tutti insieme. Pranzo con panini, riparati da una delle poche piante a questa altezza. Prima di ripartire per scendere alla casa, meditazione sul “come pregare” guidati dai racconti proposti.
Rientriamo alla base giusto in tempo per evitare il temporale serale.
Altra serata dedicata alla preparazione dei panini per la gita successiva, sperando in un tempo almeno clemente.
Martedì 22 Luglio 2025
Terza giornata di campo, ancora all’insegna del bel tempo e del cielo azzurro e limpido, senza pioggia e pronti per la prima gita.
Colazione presto alle 7.30 nonostante il gioco notturno sia andato per le lunghe e la notte sia stata breve. Ma bisogna riconoscere che ragazzi ed animatori sono stati puntualissimi e dopo poco più di un’ora il gruppo delle elementari è in attesa del pulmann di linea che ci porterà alle Terme di Valdieri, 6 km più in alto, da dove inizieremo la nostra camminata. Il gruppo delle medie seguirà con lo stesso autobus con una corsa speciale privata. Dopo le lodi mattutine celebrate presso la cappella di san Giovanni alle terme, è ora di incamminarsi verso il Pian del Valasco. Una passeggiata che inizia con il volo dell’elicottero che sta portando materiale da costruzione ad un rifugio in quota e che di fa volare via più di un cappellino.
Tra sentieri vicino al torrente, dove qualcuno pensa già di farsi un bagno, e qualche sosta per raggruppare il serpentone dei quasi 100 ragazzi arriviamo in poco più di 1h20’ al grande pianoro dove sorge la casa di caccia del Valasco, oggi ristoro in quota. Sorpassato il bivio per il ristorante, ci dirigiamo con un ultimo sforzo al pianoro superiore del Valasco, subito dopo la cascata e di fianco al torrente.
La tentazione per qualcuno è troppo forte, e si ritrova in breve nella piscina naturale con acqua che non supera la decina di gradi.
Dopo quasi due ore di cammino e una lunga ristoratrice sosta con i piedi a bagno, è l’ora del pranzo con panino prosciutto e formaggio, wafer, succo di frutta e mela. Non essendoci una sorgente vicina, gli animatori sono stati incaricarsi di portarsi una bottigliona d’acqua addizionale per dissetare anche i ragazzi.
Il pomeriggio all’ombra degli alberi è propizio per la meditazione del gruppo elementari, che nonostante l’ora non trova nessuno “assonnato”, mentre le Medie sono scese un poco più a valle per un altro bagno in una piscina naturale.
I racconti di oggi sono stati la parabola dei talenti, il giudizio universale e l’esempio della prima comunità cristiana dagli Atti degli Apostoli. Il confronto tra i ragazzi riguarda le difficoltà di amare il prossimo e rispettare gli altri. Le domande proposte da don Paolo aiutano i ragazzi a riflettere e il dibattito è ricco ed interessante. E’ facile mettere a disposizione degli altri i propri talenti? È più facile impegnarsi solo per se stessi? E ancora: ci accorgiamo quando qualcuno ha bisogno del nostro aiuto? Siamo capaci di essere veri amici di qualcuno? Infine, sull’esempio delle prime comunità cristiane, in parrocchia ed ai campi estivi, anche noi cerchiamo di vivere come i primi discepoli? Quali sono le cose più difficili nella vita di comunità?
Verso le 15 si inizia il rientro, adesso tutto in discesa, lungo il sentiero e, per qualcuno un po’ distratto, utilizzando la strada sterrata e allungando il percorso.
C’è ancora tempo per un ultimo gioco a stand nei pressi del parcheggio delle terme, dove si cimentano con alterne fortune anche i genitori che hanno guidato i ragazzi nella gita, prima del rientro alla casalpina sempre con la doppia corsa dell’autobus.
Cena sapientemente preparata dagli altri genitori che sono rimasti al campo con pasta al ragù e besciamella cotta in forno, frittata di zucchine con carote, banana con panna e topping di cioccolato.
Ma la serata per qualcuno è ancora lunga per qualcuno, dedito alla preparazione e impacchettamento dei panini per la gita di domani del gruppo delle Medie. Poco dopo mezzanotte il silenzio regna soprano, rotto solo dal ticchettio di chi aggiorna il diario di bordo.
A domani, o meglio a tra poche ore, dato che la colazione è ancora al mattino presto per chi va in gita.
Lunedì 21 Luglio 2025
Seconda giornata di campo, all’insegna del bel tempo e del cielo azzurro e limpido, dopo una notte rinfrescata dalla pioggia.
Colazione in casa (la parte esterna è ancora bagnata) con latte, the, pane con marmellata e cioccolata.
Dopo la preghiera, prima riflessione. Il tema che accompagna i ragazzi è “Come diventare cristiani insieme”. La prima domanda su cui confrontarsi è di capire quale è la regola più importante per essere una comunità cristiana. Alcuni brani li accompagnano nella giornata: Gesù chiama Matteo a seguirlo, Gesù incontra un giovane ricco e lo chiama a seguirlo, Saulo da persecutore si converte e diventa cristiano. Tutti ci pongono delle domande: che cosa pensavano veramente di Gesù? Oggi, che cosa le persone pensano di Gesù? E ancora: Gesù chiama ancora oggi le persone a seguirlo? Gesù chiama anche te? Come gli rispondi? Siamo disposti a rinunciare a qualcosa per crescere nell’amicizia con Gesù?
La mattinata trascorre tranquilla, con giochi organizzati e tempo libero, sfruttando gli spazi della casa e un grande prato nei pressi del torrente Gesso.
Pranzo finalmente all’aperto nell’ampia terrazza sul retro della casa. Il menù prevede pasta al pomodoro, scaloppine al limone, carote e melone.
Nel pomeriggio gli spazi si invertono tra i gruppi delle elementari e delle medie, per sfruttare con giochi “acquatici” la temperatura mite del posto di mezza montagna (siamo a circa 975mt slm).
Colomba e succo di frutta per merenda, mentre per cena si mangia risotto allo zafferano, polpettone di tonno con zucchine e come dolce il frozen yogurt.
Le emozioni e la paura non mancano nel gioco notturno serale. Ma per mezzanotte c’è silenzio quasi ovunque.
Domani si va a trovare il Re e i suoi possedimenti fino alla Palazzina di caccia del Pian del Valasco, sopra le Terme di Valdieri.
Domenica 20 Luglio 2025
Un anno fa, il 20 luglio, era l’ultimo giorno del campo estivo 2025.
Oggi, un anno dopo, pronti a ripartire.
100 ragazzi (di cui 27 animatori) trascorreranno una settimana nella Casalpina di Sant’Anna di Valdieri, in valle Gesso in provincia di Cuneo, accompagnati da qualche genitore per tutti gli aspetti logistici. La struttura da anni ospita gruppi per periodi di vacanza ai 950 mt slm del piccolo borgo, unico paese all’interno del Parco Naturale e legato da secoli alle vicende di casa Savoia.
Ritrovo per le ore 10,30 in parrocchia.
S. Messa insieme alle ore 11.00. A seguire pranzo al sacco (da stasera si mangia poi bene….meglio che a casa!) e inizio delle attività, con Don Paolo che spiegherà il significato del campo e il tema delle riflessioni.
Nel primo pomeriggio partenza in autobus privato per Sant’Anna, dove si arriverà non prima delle 16,30.
Aggiornamenti anche sul canale Instagram della parrocchia.
Prima giornata di campo, iniziata nella via chiusa, dove don Paolo ha spiegato le regole del campo e ha presentato il tema del campo “come diventare cristiani insieme, ispirandoci alla regola di San Benedetto Abate”. Un preciso riferimento alla figura del santo, patrono d’Europa, a cui è dedicata la nostra parrocchia che festeggia quest’anno i 50 anni dalla fondazione. E Don Paolo ha raccontato ai ragazzi tutta la storia della parrocchia, a partire dall’11 ottobre 1975.
Viaggio di due ore circa in pullman per raggiungere la località di Sant’Anna di Valdieri e la Casalpina, che ci ospiterà per una settimana. Alle 16,45 entrata trionfale nel cortile e suddivisione nelle ampie camerate, tutte con letti sul verde-rosso e per tanti anche un ampio comodino.
Ma non c’è tempo di annoiarsi: dopo essere stati divisi in squadre, i ragazzi devono disegnare le proprie bandiere con i colori a tempera. Impresa ardua soprattutto perché bagnata da un temporale montano ci non ha permesso di usufruire dell’ampia terrazza per la cena.
Piano alternativo e i quasi cento ragazzi sono stati divisi in due saloni dove hanno potuto gustare pasta al pesto, salsiccia con insalata di pomodoro, uva, il tutto accompagnato da pane e acqua di sorgente.
La pioggia concede una tregua e il gioco a stand notturno, al lume delle pile elettriche, può avere luogo.
Alle ore 23 è prevista la preghiera della Compieta, e poi si cercherà di andare a dormire.
Domane li attende una giornata totalmente al campo, sfruttando i prati nelle vicinanze della casa.












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