Orari SS. Messe

riprendono da sabato 23 maggio.

Domenica e festivi: h.9.00 - 10,30 - 12

Feriali (escluso lunedì) e prefestivi: h. 18.30 (sospesa)

Nella cappella in Via Sestriere 32/a:
domenica ore 10,00 (no maggio, giugno, luglio e agosto)

Confessioni:
Venerdì ore 17,00 - 18,00

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La Liturgia di oggi

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Don Paolo commenta il vangelo: lo spirito paraclito (videomessaggio)

Nel vangelo di oggi, domenica 17 maggio 2020, Gesù parla dell’amore verso di lui e verso Dio Padre.

Don Paolo inizia domandandosi “Che cosa dobbiamo fare per amare il Signore? Cosa sono disposto a fare per lui?” ma ci avverte che “non è la domanda giusta da porsi, perché è una domanda che parte da noi
La domanda giusta da porsi è: che cosa Dio fa per me?

Gesù non ci lascia soli perché verrà da noi lo Spirito Santo Paraclito, il consolatore, lo spirito della verità.
Gli apostoli infatti capiranno appieno il messaggio di Gesù – prosegue don Paolo – solo dopo la Pentecoste. Capiranno che davvero Dio è amore.
Don Paolo sottolinea che “l’amore è la quintessenza della definizione di Dio. È un amore reale e concreto. Chi vede Gesù Cristo vede il Padre”. Gesù ci insegna infatti di “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”, mettendo in pratica la volontà del Padre.

Lo Spirito Santo ci può fare giungere a questa consapevolezza: soltanto di Dio possiamo fidarci, che ci ha amati fino al dono della vita. Così faremo l’esperienza dell’amore di Dio, suo dono gratuito e con questa consapevolezza potremo trovare le ragioni per vivere allo stesso modo di Gesù Cristo, senza forzature, ma sarà la nostra naturale risposta al suo amore.

Don Paolo prosegue spiegando che “Lo Spirito Santo è colui che realizza l’amore di Dio nella mia vita e che può rendermi capace di fare altrettanto. È l’esperienza che ha fatto San Paolo che diceva: quando sono debole è allora che sono forte”. I cristiani trovano il senso della loro vita nel fatto che la vita non è un caso, ma che siamo personalmente amati dal Signore, e siamo destinati all’eternità, alla vita eterna.

Don Paolo conclude “chiedendo al Signore di aiutarci ad essere consapevoli che non siamo orfani, ma possiamo credere in lui per indirizzare e dare il vero senso alla nostra vita”

Vi auguro ogni bene
A presto

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