Orari SS. Messe

riprendono da sabato 23 maggio.

Domenica e festivi: h.9.00 - 10,30 - 12

Feriali (escluso lunedì) e prefestivi: h. 18.30 (sospesa)

Nella cappella in Via Sestriere 32/a:
domenica ore 10,00 (no maggio, giugno, luglio e agosto)

Confessioni:
Venerdì ore 17,00 - 18,00

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V domenica di Pasqua: Gesù è Via, Verità, Vita (video)

Io sono la via, la verità e la vita

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,1-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: Vado a prepararvi un posto? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Dal libro «Sul bene della morte» di sant’Ambrogio, vescovo (C. 12, 52-55)

Il luogo è presso il Padre, la via è Cristo

Andiamo senza timore a Gesù, nostro Redentore, andiamo con animo intrepido verso la schiera dei santi, verso l’adunanza dei giusti. Sì, andremo dai nostri padri, andremo dai maestri della nostra fede; e anche se le opere fanno difetto, ci soccorra la fede, si compia la promessa. Il Signore sarà la luce di tutti; e quella luce vera che illumina ogni uomo, splenderà su tutti. Andremo là dove il Signore Gesù ha preparato le mansioni per i suoi servi, affinché dove egli è siamo anche noi. Così infatti ha voluto. Ascolta ciò che dice in proposito: “Nella casa del Padre mio vi sono molti posti.” E qual è la sua volontà? “Ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io” (Gv 14,2.3). Ma puoi obiettare che parlava soltanto ai suoi discepoli, che solo a loro prometteva molti posti. Allora appena per undici discepoli li preparava? E come si realizzerebbe quella sua affermazione che verranno genti da ogni parte e che si metteranno a mensa nel regno di Dio? Possiamo dubitare che si compia la divina volontà, se per Cristo volere è fare? in fine, egli ha indicato la via e il luogo dicendo: “E del luogo dove io vado, voi conoscete la via” (Gv 14,4). Il luogo è presso il Padre, la via è Cristo, come egli stesso dice: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv 14,6). Entriamo in questa via, custodiamo la verità, seguiamo la vita. È via che conduce, verità che conforta, vita che si dona. Affinché poi conoscessimo la sua vera volontà, alla fine del discorso aggiunge: “Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria” (Gv 17,24). Padre: questa ripetizione del nome è una conferma, come “Abramo, Abramo!” (Gn 22,1). E in un altro passo leggiamo: “Io, io cancello i tuoi misfatti” (Is 43,25). È bello che quanto ha promesso prima, qui lo chieda. Questo prima promettere e poi chiedere, e non viceversa, è un promettere come arbitro del dono, consapevole del proprio potere: chiede al Padre come interprete della sua bontà. Prima ha promesso, perché tu conosca il suo potere; poi ha chiesto, per farti comprendere la bontà. Non ha prima chiesto e poi promesso, perché non si credesse che prometteva quanto aveva impetrato, ma piuttosto che avrebbe dato quanto aveva promesso. Né credere superfluo il fatto che abbia chiesto, poiché ti dimostra la sua comunione con la volontà del Padre, il che è prova di unità, non aumento di potere. Ti seguiamo, Signore Gesù; ma tu chiamaci affinché possiamo seguirti davvero, poiché senza di te nessuno può ascendere. Tu infatti sei la via, la verità, la vita, tu, la possibilità, la fedeltà, il premio. Come via accogli i tuoi; come verità confermali, come vita, vivificali.

Carrellata artistica sulla figura di Gesù, ch’è via, verità e vita.

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