Orari SS. Messe

Domenica e festivi:
h.9.00 - 10,30 - 12,00
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Nella cappella in Via Sestriere 32/a: domenica ore 10,00

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La vera storia del Natale – Sentieri del tempo n.104 dic2012

 La vera storia del Natale – Alla scoperta di ciò che Dio ha fatto per entrare nella nostra vita

 Dov’è Dio? Non si vede e non si sente. Supponiamo pure che ci sia: cosa c’entra con la mia vita?”.

Questo è il muro di separazione tra noi e Dio che il Natale di Gesù è venuto ad abbattere. Come? La novena di Natale proverà a raccontarcelo. A partire dai “Vangeli dell’infanzia”, i primi capitoli dei vangeli di Matteo e di Luca: lì è custodita la vera storia del Natale, la “trovata” geniale di Dio che gli ha permesso di abitare in mezzo a noi. Tutto è cominciato per iniziativa divina, ma che ha noi di mira e vuole avvolgerci tutti quanti. Si tratta di uno scambio: dopo aver portato Dio fino a noi, deve portare noi fino a Lui. L’iniziativa è orientata su Cristo, il Figlio di Dio, dalla sua incarnazione fino alla croce e alla Resurrezione. È “il Mistero” che celebriamo nella liturgia, anzitutto nell’Eucarestia, dove il Signore non è posto soltanto davanti a noi, ma è “il Cristo in voi…” (Colossesi 1,27). Gesù è venuto a compiere le Scritture, è la Parola che Dio voleva dirci attraverso le parole preparatorie dei profeti. Significa che il Signore è la chiave della storia umana e della storia di ogni persona. In quanto Risorto ci ha donato lo Spirito Santo affinché si realizzi che “Dio sia tutto in tutti”. Dunque Cristo vive in noi; e cosa può fare? Può renderci partecipi della realtà della sua vita più forte della morte, “restaurare” la storia dell’umanità smembrata dal peccato animandone la riconciliazione, rinnovare il mondo sottraendolo alla schiavitù delle potenze nemiche di Dio che con Lui hanno perso.

 Ma Gesù è vissuto molto tempo fa e in un mondo profondamente diverso dal nostro: quello che ha fatto come può aver a che fare con noi oggi?”. La vera storia del suo Natale potrebbe aiutarci a capire. Perché è una storia lontana nel tempo ma non nelle vicende umane delle persone coinvolte. Sí ci sono degli aspetti della vita delle donne e degli uomini che non cambiano nel tempo, che pur condizionati dagli usi e costumi delle diverse culture conservano un nocciolo irriducibile e universale che costituisce lo spessore umano anche della nostra vita qui e adesso. Sono la fede e l’incredulità, l’attesa di un figlio e il non poterne avere, la giovinezza e la vecchiaia, l’umiltà e la presunzione, il coraggio e la paura, l’amore sincero e il sospetto, il servizio e l’indifferenza, la verità e il pregiudizio, l’accoglienza e l’ostilità, la preghiera e l’aridità… Sono persone che vivono esperienze come queste le protagoniste della storia del Natale. Ed è solo condividendo e assumendo la nostra esistenza con tutto questo spessore umano che il Figlio di Dio diventerà capace di trasformare la vita delle persone. Da allora è sufficiente credergli insieme con quelli che già credono in Lui per constatare che Egli non vive lontano da noi. Buon Natale e Buon Anno nuovo a tutti!

 don Paolo

 P.S. Ringrazio tutti coloro che in vario modo anche quest’anno hanno voluto sostenere economicamente la parrocchia, da chi ha fatto un’offerta occasionale a chi ogni domenica non fa mancare il proprio contributo fino a quelle famiglie che hanno “adottato” la loro parrocchia con una quota che versano mensilmente.

Grazie di cuore!

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