Orari SS. Messe

Domenica e festivi:
h.9.00 - 10,30 - 12,00
Prefestiva Sabato ore 18,30

Feriali (escluso lunedì e sabato): h. 8.00

Nella cappella in Via Sestriere 32/a: domenica ore 10,00

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Insieme è bello! Sentieri del tempo n.104 dic2012

INSIEME è BELLO! La prossima volta aspettiamo anche te!

 

Sabato 10 e domenica 11 novembre un gran numero di famiglie della nostra comunità, malgrado le previsioni del tempo non favorevoli, ha accettato l’invito a trascorrere un week-end “alternativo” all’insegna dell’amicizia e della conoscenza reciproca.

Una gita “fuori porta” che si è rivelata ricca ed interessante per la varietà di proposte e iniziative: dai menhir e dolmen di Briaglia agli splendidi affreschi della cappella di San Fiorenzo a Bastia Mondovì, al Santuario Mariano di Vicoforte intitolato alla natività di Maria “Regina Montis Regalis” dove abbiamo ammirato la più grande cupola ellittica mai realizzata al mondo, progettata nella prima metà del Settecento dall’architetto Francesco Gallo (le tre cupole più grandi in Italia sono tutte a forma circolare e non ellissoidale).

 Il Sindaco di Briaglia, piccolo comune di appena 319 abitanti a pochi chilometri da Mondovì, ci ha dato il benvenuto e ospitati nella cappella di una confraternita perché il tempo inclemente ci ha impedito la visita all’aperto delle “grandi pietre” scoperte nel 1971 dall’archeologo Fanigro d’Aquino. La prof. Franca Borgogno ha illustrato i reperti risalenti al II e III millennio a.C., pietre a cui la religione animista attribuiva poteri magici. Alcuni coraggiosi, sfidando pioggia e nebbia, si sono poi recati al parco archeologico accompagnati dalla stessa relatrice.

Trasferimento quindi a Vicoforte di Mondovì nell’albergo ricavato nell’antico monastero cistercense annesso al Santuario il cui stile architettonico monastico visibile nei corridoi affrescati, nelle scalinate in pietra, nei soffitti in mattone è rimasto inalterato.

 Dopo un’ottima cena all’insegna della convivialità ed allegria si è assistito alla proiezione del film “Il concerto” di Radu Mihaileanu, film che racconta la condizione esistenziale degli ebrei che vissero per quarant’anni nel totalitarismo. Un misto di ironia e pathos, film pungente e amaro, ma nella sua leggerezza divertente, sul potere, in bilico tra memoria del passato e cruda realtà del presente: l’impostura a fin di bene contro la grandezza del male e, ancora una volta, è la musica ad accordare gli uomini.

 Al risveglio, la domenica mattina, ci attendeva una giornata assolata e uno spettacolo mozzafiato. La campagna monregalese rivestita di una livrea di caldi colori cangianti: dal giallo all’arancione, dal ruggine al vivo fuoco. Il cielo azzurro e il bianco della neve dell’arco alpino promettevano un nuovo giorno pieno di piacevoli novità come è stata la visita alla Chiesa di San Fiorenzo a Bastia Mondovì.

Seguendo le antiche vie del sale che dal mare portavano alla pianura, abbiamo percorso crinali panoramici toccando vecchie cascine, torri e pozzi per arrivare alla cappella di San Fiorenzo ricca di insospettabili affreschi gotici di raffinata eleganza. La sua semplice struttura racchiude all’interno un ciclo di affreschi così straordinario e imponente da lasciare stupefatto il visitatore. Sono ben 326 mq di decorazioni ricche di misticismo e di profonda religiosità, una vera e propria “biblia pauperum”. Le varie storie – la vita di san Fiorenzo, la vita della Vergine, l’infanzia di Gesù, le storie della Passione e dei Santi più conosciuti nel Quattrocento – ci sono state illustrate con grande competenza da un socio della Fidapa. Il grande affresco del Giudizio Universale, con le Opere di Misericordia e la Cavalcata dei Vizi, ha attirato l’attenzione e la curiosità di tutti. È una vera catechesi per istruire, ammaestrare e confortare non solo la gente semplice della comunità rurale di allora, ma anche l’incantato visitatore di oggi, come lo siamo stati noi.

 Ricchi di questa esperienza abbiamo partecipato all’Eucaristia con gli amici arrivati nella mattinata da Torino in comunione con tutta la nostra comunità. Quindi un “ottimo e abbondante” pranzo al ristorante o al sacco, visita al Santuario accompagnati dal Rettore, laboratori vari manuali e biblici molto apprezzati e “dulcis in fundo” torta con candeline per festeggiare gli undici anni di d. Paolo con noi.

 È stata una bella esperienza vissuta in letizia e amicizia e speriamo che questo nostro entusiasmo sia contagioso in modo che alla prossima iniziativa la partecipazione sia ancora più numerosa perché: “Insieme è bello, perché non vieni anche tu?”.

 Graziella e Daniela

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