Orari SS. Messe

Domenica e festivi: h.9.00 - 11.00 (luglio e agosto)

Feriali (escluso lunedì) e prefestivi: h. 18.30

Nella cappella in Via Sestriere 32/a:
domenica ore 10,00 (no giugno, luglio e agosto)

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Mandylion

L’immagine più celebre del mondo bizantino è quella di Cristo sul Santo Mandylion (tradotto dall’aramaico significa panno o asciugamano), ossia il volto santo di Edessa, il cui influsso fu il più duraturo nel campo letterario, liturgico e iconografico. L’importanza dell’immagine si spiega con la convinzione di possedere in quell’effigie un autentico ritratto, impresso su un panno da Cristo stesso.

Per la storia leggendaria dell’0rigine del Mandylion di Edessa, rimandiamo alla pagina di Wikipedia.

A differenza del solito schema del ritratto a mezza figura, caratteristico dell’icona, il tipo canonico del Mandylion raffigura il solo volto di Gesù, senza collo, effigiato su un panno di colore bianco, chiaro riferimento all’origine prodigiosa dell’immagine che è un’impronta.

Il volto ha i tratti regolari di una persona di circa trent’anni. I capelli, divisi in mezzo, scendono liberamente sui due lati del viso, terminando in due ciuffi. La barba arrotondata è divisa all’estremità, gli occhi sono grandi e aperti, sereni e calmi sembrano fissare lo spettatore.

La bellezza di questo volto è divina, soprannaturale, non appartiene al mondo terrestre.

Le iscrizioni canoniche previste sono tre: il monogramma IC XC (iniziali Gesù Cristo) ai due lati del volto; O ΩN (colui che sono, nome che Dio dà di sé nell’incontro con Mosé nel roveto ardente); il nome in russo di “santo Mandylion” (tradotto “Salvatore non fatto da mano umana”).

L’immagine del volto santo è strettamente legata al tema dell’incarnazione ed è considerata una testimonianza essenziale della verità di Dio fatto uomo. Caratteristico dell’arte russa è l’impiego del Mandylion per la preghiera di intercessione e perdono dei peccati: questi sono possibili soltanto grazie all’incarnazione e al sacrificio di Cristo sulla croce.

Il culto del Mandylion in occidente conobbe un’altra versione, quella legata al nome della figura leggendaria di Veronica. Secondo la tradizione, l’immagine del Santo Volto sarebbe stata concessa durante la Via Crucis ad una donna di nome Veronica, la quale, dopo aver asciugato il volto di Gesù che si recava al Golgota per esservi crocifisso, ebbe la sorpresa di veder impresso sul panno il volto santo.

 

Icone. Il mistero del Volto di Cristo. A cura di Sania Crukova

 

[Ricordiamo che la storia della Veronica è entrata nella tradizione pur essendo di fonte extrabiblica; questo vale per numerosi altri personaggi e ambientazioni, quali i genitori di Maria, i nomi dei re magi, la presenza di bue e asinello e gli altri dettagli della grotta della natività, ecc. La tradizione ha recepito fonti orali, apocrife, usi entrati stabilmente nella chiesa ed altri.]

 

 

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